Parco Regionale dei Monti Lattari

Parco Regionale dei Monti Lattari

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Con una superficie di circa 160 km² composta dalla catena dei Monti Lattari da cui prende il nome (che deriva dal latte fornito dalle capre e mucche che vi pascolano), questo Parco Regionale copre la quasi totalità della Costiera Amalfitana, sfociando sul resto della Penisola Sorrentina, ed includendo le cime più alte del Monte Sant'Angelo ai Tre Pizzi, ad oltre 1400 m di altitudine. Le montagne ripide, che si tuffano a picco nel Mar Tirreno verso il Golfo di Salerno, ne disegnano gli unici paesaggi, punteggiati da piccoli villaggi che, nel corso dei secoli, hanno imparato a sfruttare le caratteristiche della combinazione di questi due elementi apparentemente contrastanti, mare e montagna. Tutti questi paesini sono collegati da una fitta rete di sentieri che trapassano l'intera penisola, un tempo l'unico modo per raggiungerli via terra, prima che le strade attuali furono costruite a partire dal XIX secolo; oggi invece sono molto apprezzati dagli escursionisti, ed il Sentiero degli Dei, che porta a Positano da Agerola, è il più famoso tra questi, anche se quelli meno noti non hanno nulla da invidiargli!
La vegetazione della zona è molto diversificata, e si può contraddistinguere in tre gruppi principali: sul livello del mare, o sui versanti più esposti al sole, predominano il carrubo e l'olivastro; a maggiore altitudine, con temperature più basse, si trovano il castagno, l'ontano, il carpino, il frassino e il faggio, mentre nel mezzo sono diffusi il leccio, l'orniello e la roverella, ed arbusti come il corbezzolo e l'erica. Coltivati su ogni chiazza disponibile, così come su terrazze costruite appositamente, numerosi agrumeti e vigneti. Tra la specie animali, anche se non s'incontrano frequentemente, possiamo osservare volpi, faine, arvicole rossastre, lepri, conigli selvatici, tassi, bisce dal collare, biacchi, lucertole sicule, ramarri e gechi. Uccelli comuni sono quaglie, tortore, rondoni alpini, tordi e corvi imperiali, ma si può trovare anche la poiana, il gheppio, il falco pellegrino e quello viaggiatore ed il grillaio.
Nel cuore del parco, all'interno del comune di Scala (ma facilmente raggiungibile anche da Amalfi), c'è la Riserva Naturale Valle delle Ferriere, un'area di riserva integrale; il particolare microclima subtropicale causato dalla sua posizione riparata in un profondo vallone, poco esposto al sole, e con l'umidità delle cascate e della sorgente del Fiume Chiarito, è ideale per ospitare delle specie protette, come la Woodwardia radicans, una felce nana, e la rara Salamandrina terdigitata (salamandrina dagli occhiali). L'accesso alla riserva è gratuito, ma concesso solo previa richiesta con almeno 10 giorni di anticipo al Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta.

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